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Etichetta origine latte

28 Maggio 2017

Dal 19 aprile 2017 in Italia scatta l’obbligo di inserire nelle etichette di tutte le confezioni dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima come ad esempio il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini.
L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale.

È una svolta storica che permetterà di inaugurare un rapporto più trasparente e sicuro tra allevatori, produttori e consumatori.

Ecco le novità: le etichette di tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari devono indicare l’origine delle materie prime in maniera “chiara, visibile e facilmente leggibile”. Indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura “Origine del latte: Italia”. Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi ma diversi dall’Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture: “Latte di Paesi Ue” se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei, “Latte condizionato o trasformato in Paesi Ue”, se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei. Se le operazioni avvengono fuori dalla Ue, invece la dicitura è “Paesi nonUe”.
L’eccezione è rappresentata dai prodotti Dop e Igp che hanno disciplinari relativi anche all’origine e il latte fresco già tracciato.
L’obbligo scatta a tre mesi dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto firmato dai ministeri delle Politiche agricole a e dello Sviluppo Economico, in attuazione del regolamento Ue n. 1169/2011.

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